Questa è l’esperienza di una dipendente straniera che lavora in un’azienda italiana. Attraverso lo sguardo di Livia, membro del team, possiamo scoprire cosa rende viva la cultura aziendale, dagli eventi informali alle dinamiche di lavoro.
In un’epoca di globalizzazione, la forza lavoro sta subendo una trasformazione caratterizzata da una crescente diversità. Oggi i dipendenti provengono da ogni parte del mondo, rendendo i luoghi di lavoro più inclusivi che mai. Tuttavia, con questa inclusività emergono sfide e opportunità sia per i dipendenti di diverse culture sia per i loro datori di lavoro. La domanda centrale rimane: come possono le aziende favorire un ambiente più inclusivo per la loro forza lavoro straniera?
Iniziare un nuovo capitolo della mia vita come UX/UI designer brasiliana in un’azienda italiana e intraprendere questo percorso per la seconda volta in un contesto lavorativo prevalentemente italofono è stato un mix di entusiasmo e timore. La paura di non riuscire a integrarmi, di rimanere ai margini delle battute interne o di perdere il senso delle conversazioni era scoraggiante. Allo stesso tempo, ero ansiosa di contribuire, condividere le sfumature vivaci della mia cultura brasiliana, introdurre argomenti diversi nelle nostre conversazioni e arricchire le discussioni di design con riferimenti unici provenienti dal mio background.
La mia esperienza come brasiliana in Italia testimonia il valore di accogliere una forza lavoro straniera: apre la porta a nuove prospettive e soluzioni innovative, qualcosa che vivo quotidianamente come designer. Le competenze multilingue degli stranieri non solo colmano i gap di comunicazione con i clienti internazionali — rendendoci una risorsa preziosa per il team — ma ci permettono anche di aiutare i colleghi a migliorare il loro inglese, favorendo una cultura lavorativa più inclusiva e globale.
In qualità di dipendenti non madrelingua, portiamo con noi una naturale capacità di adattamento a nuovi ambienti, dimostrando velocità di apprendimento e prontezza ad affrontare i cambiamenti. Questa adattabilità è stata la mia forza trainante, spingendomi ad accettare nuove sfide e cogliere opportunità di crescita. Il mio percorso mette in luce il ruolo cruciale della diversità nel promuovere creatività e innovazione sul posto di lavoro, dimostrando che, portando i nostri aspetti più autentici nei nostri ruoli, possiamo aprire un mondo di possibilità sia per noi stessi che per le nostre organizzazioni.
Intraprendendo questo percorso, ero pienamente consapevole delle molteplici sfide che mi attendevano, non solo nell’adattarmi a una nuova cultura lavorativa ma anche nel colmare un significativo divario culturale a livello personale.
Spesso le mie paure offuscavano l’entusiasmo di contribuire a un ambiente di lavoro diversificato. Una delle mie maggiori preoccupazioni era la barriera linguistica. Nonostante la mia conoscenza dell’inglese e i miei sforzi per imparare l’italiano, temevo di non riuscire a esprimere le mie idee con la stessa efficacia dei colleghi madrelingua, con il rischio che il mio lavoro venisse percepito come meno valido. Questa paura si estendeva anche alle interazioni con i clienti: ero ansiosa di conquistare la fiducia e l’autorevolezza necessarie per gestire i rapporti e affermarmi come designer credibile all’interno del team.
Inoltre, temevo che la mia identità culturale e il mio punto di vista unici potessero essere diluiti nel tentativo di assimilarmi alla cultura aziendale. C’era una lotta costante dentro di me, il timore di perdere la mia essenza per integrarmi meglio. Sentivo anche la necessità di lavorare il doppio per dimostrare il mio valore come designer competente e far capire che il mio contributo andava oltre il semplice ruolo di traduttrice.
In questo contesto, creare un ambiente di lavoro inclusivo diventa cruciale: significa promuovere uno spazio in cui le differenze vengano celebrate e ogni membro del team, indipendentemente dal background, possa sentirsi valorizzato e compreso. Le aziende che vogliono accogliere pienamente i dipendenti di culture diverse devono andare oltre un’inclusività superficiale, integrando realmente prospettive diverse nel tessuto aziendale. Questo significa creare opportunità per scambi significativi, offrire supporto linguistico e lavorare attivamente per eliminare i pregiudizi che possono ostacolare la piena partecipazione e crescita di un dipendente straniero.
Nel mio percorso, ho scoperto che apertura, resilienza e disponibilità a condividere e imparare gli uni dagli altri sono fondamentali. Si tratta di costruire un ambiente in cui tutti possano portare al lavoro la propria interezza, contribuire con idee uniche e sentirsi sinceramente apprezzati, indipendentemente dalla loro provenienza. Pur ricco di sfide, questo cammino è stato estremamente gratificante, permettendomi di crescere sia professionalmente che personalmente, ampliando la mia visione del mondo e arricchendo il mio lavoro di design con un mix di culture.
Ecco alcune iniziative che, come dipendente straniera, ho visto in Buildo e che mi hanno fatto sentire inclusa e accolta, aprendo anche molte possibilità per rafforzare questo senso di appartenenza:
Quando un’azienda coltiva un’atmosfera accogliente per i dipendente di altre culture, questa dovrebbe estendersi a tutti i dipendenti e diventare parte integrante della sua cultura. In Buildo non si tratta di un programma speciale per chi viene dall’estero, ma del modo standard con cui accogliamo chiunque entri a far parte del team. Garantire che tutti si sentano inclusi fin dal primo giorno è una priorità e fa parte di tutto ciò che facciamo.
Per chi cerca una cultura aziendale simile, è importante saper riconoscere segnali positivi e negativi già nei primi contatti, come nei colloqui. Alcuni consigli basati sulla mia esperienza: Fai domande sui programmi linguistici e sulle attività interne. Osserva la reazione alle tue competenze linguistiche: si irritano? Ti interrompono per passare oltre? Red flag! Valuta la disponibilità ad aiutare in questi momenti: è un indicatore cruciale. È fondamentale assicurarsi che comprendano le tue sfide e siano sinceramente impegnati a sostenere la tua crescita e il tuo miglioramento. Affrontando queste sfide e mettendo in atto pratiche inclusive, le aziende possono creare un ambiente in cui tutti i dipendenti possano prosperare, indipendentemente dal loro background. Accogliere la diversità non solo avvantaggia i dipendenti di cultura diversa, ma arricchisce l’organizzazione nel suo insieme.
Livia is a designer at Buildo, with competence in UI, UX, and design systems. Her Brazilian background adds a valuable layer of cultural diversity and perspective to the team. She is driven by her passion for research and collaborating with others to deliver top-quality projects.
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