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Cosa c’è di nuovo nelle WCAG 2.2?

L’aggiornamento 2.2 delle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) è stato rilasciato il 5 ottobre. Sappiamo che non hai voglia di rileggerti tutte le WCAG, quindi abbiamo riassunto per te tutto ciò che è cambiato rispetto alle versioni precedenti.

Sara Bianchini
UX/UI Designer
December 15, 2023
3
minutes read

Il 5 ottobre è stato rilasciato l’aggiornamento 2.2 delle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG). Sappiamo che probabilmente non hai voglia di rileggerti tutte le WCAG, quindi abbiamo preparato per te un riepilogo di tutte le modifiche rispetto alle versioni precedenti.

La maggior parte degli aggiornamenti consiste semplicemente nella formalizzazione di pratiche già considerate best practice, mentre la novità più rilevante riguarda i flussi di registrazione e autenticazione.

Deprecazione del Parsing

La prima novità è la rimozione del Success Criterion 4.1.1 Parsing. La motivazione è che l’evoluzione dei browser e delle tecnologie assistive lo ha reso obsoleto.

Maggiore enfasi sulla visibilità del focus

La visibilità del focus era già trattata dal Success Criterion 2.4.7 Focus Visible, livello AA. Le WCAG 2.2 estendono il requisito, specificando che l’elemento interattivo non solo deve avere uno stato di focus, ma deve essere almeno parzialmente visibile e non coperto da altri componenti (Success Criterion 2.4.11 Focus not Obscured, Minimum, Livello AA).

Al livello AAA, il requisito viene ulteriormente potenziato, indicando che l’elemento deve essere completamente visibile (Success Criterion 2.4.12 Focus not Obscured, Enhanced) e, aspetto ancora più interessante, che lo stile del focus deve rispettare determinati criteri (Success Criterion 2.4.13 Focus Appearance).

In particolare, viene definita un’area minima e un contrasto minimo che lo stile del focus deve avere (2 pixel rispetto al perimetro del componente e un rapporto di contrasto di 3:1).

Stile di focus in Adobe Spectrum

Drag&Drop e dimensione dei target

All’interno della Linea guida 2.5 sulle modalità di input, vengono aggiunti due nuovi criteri (Success Criterion 2.5.7 Dragging Movements e 2.5.8 Target Size).

Il primo riguarda i movimenti di drag&drop (e quindi anche gli slider!) e richiede che la stessa azione possa essere eseguita con un singolo click o tramite un campo di input che permetta di specificare lo stesso valore.

Il secondo prevede che le aree cliccabili abbiano almeno una dimensione di 24x24 pixel o che siano racchiuse in un’area vuota di almeno 24x24 pixel. Si trattava già di una best practice consolidata, ma non ancora formalizzata nelle WCAG.

Sebbene le WCAG parlino solo di area vuota interna al componente, è comunque preferibile che quest’area sia cliccabile.

Slider nel Carbon Design System

Aiuto coerente

Il Success Criterion 3.2.6 Consistent Help viene introdotto seguendo la logica del 3.2.3 Consistent Navigation. Quest’ultimo richiede che la navigazione sia coerente all’interno di un gruppo di pagine simili. Il criterio 3.2.6 estende il concetto ai meccanismi di aiuto, come contatti, link alle FAQ o chatbot.

Inserimento ridondante

Il Success Criterion 3.3.7 Redundant Entry, livello A, incoraggia a ridurre al minimo le situazioni in cui l’utente deve inserire più volte gli stessi dati. La soluzione proposta è l’uso di campi precompilati. Oltre a essere un criterio di accessibilità, è anche una best practice di user experience.

Registrazione e autenticazione

Due nuovi criteri hanno un impatto sui flussi di registrazione e autenticazione: Success Criterion 3.3.8 Accessible Authentication (Minimum), livello AA, e Success Criterion 3.3.9 Accessible Authentication (Enhanced), livello AAA.

Il primo stabilisce che i metodi di autenticazione basati su test cognitivi, incluso il dover ricordare una password o una sequenza numerica (OTP compresi), non dovrebbero più essere utilizzati. Tuttavia, è considerato conforme se il campo password consente l’autocompletamento del browser e se è possibile copiare e incollare l’OTP (anche tra due dispositivi diversi).

Il criterio impatta anche i CAPTCHA, escludendo quelli che richiedono il riconoscimento di lettere o operazioni matematiche. Sono invece considerati accessibili quelli basati sul riconoscimento di immagini.

Il secondo criterio rende il primo più stringente, escludendo anche il riconoscimento di immagini dalle eccezioni.

Autenticazione tramite magic link con SlashID

È evidente che dare priorità a questi due criteri ha un impatto significativo sull’evoluzione dei metodi di autenticazione. Il crescente utilizzo di magic link e di autenticazioni biometriche ne è una chiara dimostrazione. Questo cambiamento si allinea perfettamente alla tendenza verso i sistemi di autenticazione passwordless, una trasformazione che aumenta la sicurezza e migliora notevolmente l’accessibilità per gli utenti.

Sara Bianchini
UX/UI Designer

Sara is a designer at Buildo, specializing in User Research and UX. Her passion for research enables her to gain a deep understanding of users' needs and translate them into intuitive and user-friendly designs.

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