UI, UX & Research

L'eterno splendore dei colori accessibili

L'accessibilità web è spesso associata al contrasto dei colori, ma garantire un testo leggibile su uno sfondo non è sempre così semplice. Anche se il nuovo algoritmo APCA rappresenta un avanzamento significativo nella scienza della scelta di colori realmente accessibili, è importante conoscerne le sfide e le criticità.

Agnese Ragucci Agnese Ragucci
20 settembre 2023 — 7 min

Quando si parla di accessibilità web, il primo pensiero va spesso ai colori. Tuttavia, assicurarsi che il testo sia leggibile rispetto allo sfondo non è sempre così immediato come potrebbe sembrare. Oggi vedremo come gli standard legali non portino sempre ai risultati desiderati.

Color Contrast Ratio e WCAG

Per anni, il Color Contrast Ratio è stato il metodo consolidato per valutare il contrasto tra due colori.

Questo metodo fornisce un valore numerico che indica il livello di contrasto tra il colore di sfondo e il colore in primo piano (tipicamente il testo), calcolato confrontando i valori di luminanza relativa dei colori tramite una formula basata sui valori RGB o HSL. In generale, più alto è il rapporto, migliore è il contrasto e la leggibilità per gli utenti con disabilità visive.

Le linee guida WCAG, in particolare i criteri di successo (SC) 1.4.3, 1.4.6 e 1.4.11, stabiliscono requisiti specifici per il contrasto dei colori, con diversi livelli di conformità (A, AA o AAA) che prevedono criteri differenti. Ad esempio, il livello AA richiede un rapporto di contrasto minimo di 4.5:1 per il testo normale, mentre per il testo grande (sopra i 18pt o 14pt in grassetto) il requisito scende a 3:1.

EightShapes’ Contrast Grid

Tuttavia, la percezione del contrasto non è una qualità intrinseca, ma il risultato di come il nostro cervello interpreta le differenze visive. Anche gli elementi circostanti e il loro scopo influiscono, così come caratteristiche spaziali quali lo spessore del carattere o la larghezza delle linee, che incidono in modo significativo sulla percezione di luminosità. Font più piccoli o sottili riducono il contrasto percepito, richiedendo una differenza di luminosità tra testo e sfondo più marcata per compensare.

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Le linee guida sul contrasto di WCAG 2 sono state definite nel 2008, quando le tecnologie di visualizzazione e i contenuti web erano molto diversi rispetto a oggi. Con l’avvento di smartphone e tablet, queste linee guida necessitano di una revisione approfondita per allinearsi ai progressi della tecnologia dei display. È qui che entra in gioco APCA.

APCA e ARC

L’Accessible Perceptual Contrast Algorithm (APCA) è un nuovo metodo per calcolare e prevedere il contrasto di leggibilità dei colori su display e dispositivi RGB autoilluminati, tenendo conto di:

  • i colori utilizzati per il testo e lo sfondo, parametro non considerato in precedenza da WCAG 2;
  • l’anatomia del font, mentre WCAG 2 prevede solo due soglie di contrasto minimo, per testo di dimensione “normale” e “grande”.

Myndex Research’s APCA Contrast Calculator

L’APCA Contrast Calculator, sviluppato da Myndex Research, è uno strumento potente che offre informazioni preziose grazie al suo algoritmo. Calcola il valore di Lightness contrast e determina la dimensione minima del testo utilizzabile in base al peso del font. Queste informazioni aiutano a garantire che il testo sia leggibile e accessibile a tutti gli utenti, indipendentemente dalle loro capacità visive.

Un altro aspetto interessante del metodo APCA è che il valore di Lightness contrast (Lc) è basato sulla percezione: un contrasto Lc 60 rappresenta la stessa leggibilità percepita, a prescindere dalla tonalità del colore. Questo si rivelerà particolarmente utile nel progettare interfacce accessibili a utenti con alcune forme di deficit nella percezione dei colori.

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La dark mode è un altro contesto in cui l’uso dell’algoritmo APCA porta a risultati significativamente migliori. L’esempio qui sotto mostra che i testi a sinistra sono di livello AA ma affaticano la vista più di quelli a destra. L’algoritmo APCA suggerisce dimensione e peso del font per garantire al testo una luminosità costante, con un’esperienza di lettura più confortevole.

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Livelli di conformità

L’APCA Readability Criterion prevede tre livelli di conformità: Bronze, Silver e Gold.

Il livello Bronze è il livello minimo di conformità nell’ARC e copre generalmente solo il testo dei contenuti principali. Definisce infatti casi d’uso per “body text” e “other content text”, senza coprire i testi spot come quelli disabilitati, segnaposto, ausiliari o decorativi. Inoltre non specifica una dimensione minima del font né richiede di confrontare il font usato con un peso o una dimensione di riferimento.

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Il livello Silver copre tutto il testo. Gli “other content text” del Bronze vengono qui dettagliati in “fluent text”, “large fluent text” e “sub-fluent text”, e anche i testi spot (disabilitati, segnaposto, ausiliari, decorativi) ricevono una raccomandazione. In base al valore di contrasto Lc, i testi hanno un peso e una dimensione del font raccomandati. La dimensione minima per i contenuti è 13px, con un rapporto x-height di 0,5 (x-height minima di 7,5px), mentre per i testi non di contenuto è 10px.

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Infine, il livello Gold migliora i requisiti del Silver: il font deve essere confrontato con un peso e una dimensione di riferimento per ottenere i delta da applicare ai valori raccomandati. La dimensione minima per il testo dei contenuti è 18px, con un rapporto x-height di 0,5 (x-height minima di 9px), mentre per i testi non di contenuto è 12px.

WCAG vs. APCA

L’algoritmo APCA migliora significativamente il metodo del Color Contrast Ratio per valutare l’accessibilità cromatica. È consigliabile iniziare a implementarlo il prima possibile per migliorare la leggibilità e ampliare il numero di utenti che possono fruire delle esperienze che progettiamo, perché la sua efficacia e utilità sono innegabili.

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Tuttavia, va ricordato che i creatori dell’APCA Readability Criterion (ARC) partecipano attivamente allo sviluppo di WCAG 3, all’interno della task force e dei sottogruppi. Questo indica che il metodo APCA verrà prima o poi integrato in altri standard, tra cui ISO e WCAG. È però fondamentale ricordare che al momento si tratta di un insieme di linee guida separate e indipendenti, ancora in fase di sviluppo.

È importante notare che molte normative e standard di accessibilità si basano ancora sul vecchio metodo del Color Contrast Ratio descritto in WCAG 2. Se la conformità a quegli standard è necessaria, è fortemente raccomandato usare combinazioni di colori valide per entrambi gli algoritmi, così da rendere i contenuti accessibili a tutti.

Myndex Research fornisce le seguenti conversioni per i livelli AA e AAA di WCAG 2:

  • Lc 60 supera 3:1
  • Lc 75 supera 4.5:1
  • Lc 90 supera 8:1

Puoi trovare informazioni più dettagliate su come applicare i principi del metodo APCA restando entro i limiti di WCAG 2 consultando la guida WCAG 2 Compatibility & Enhancements qui.

Il lato oscuro dell’APCA

L’algoritmo APCA rappresenta un notevole passo avanti nella creazione di interfacce utilizzabili da molti utenti, grazie alla definizione di colori davvero accessibili. Anche se a prima vista può sembrare che semplifichi il lavoro consentendo l’uso di colori più brillanti prima non ammessi, è importante notare che questo comporta alcune controindicazioni.

Dal livello di conformità Silver in poi, non solo bisogna considerare due variabili aggiuntive — dimensione e peso del font — ma inizia a diventare rilevante anche il ruolo che il testo riveste nella semantica dell’interfaccia.

Myndex Research’s APCA Contrast Calculator - SAPC development version

Determinare automaticamente la semantica di un testo è una sfida che il settore tecnologico affronta da decenni e che solo di recente, con l’avvento dell’AI, sta diventando più gestibile. Ciò significa che sarà difficile creare strumenti che ci aiutino a verificare a posteriori l’accessibilità delle interfacce secondo le raccomandazioni APCA.

Nella nostra esperienza non è mai troppo tardi per rendere accessibili le interfacce, ma la buona pratica è progettare l’accessibilità di un prodotto fin dal primo giorno, perché lo sforzo cresce esponenzialmente man mano che si avanza nel design e nell’implementazione.

Accessibilità in Buildo

In Buildo crediamo che la tecnologia debba essere uno strumento inclusivo, utilizzabile da tutti, indipendentemente dalle capacità o disabilità. In linea con questa visione, progettiamo e sviluppiamo software che dà priorità all’accessibilità fin dall’inizio.

Per aiutare i nostri clienti a raggiungere la conformità in materia di accessibilità, offriamo un’Accessibility Audit che permette loro di rispondere alle esigenze di tutti gli utenti e di rispettare i requisiti di legge. Se vuoi saperne di più sull’audit, dai un’occhiata al nostro case study sul lavoro svolto con Gruppo San Donato.

Agnese Ragucci
Agnese Ragucci UX/UI Designer

Agnese is an Interaction Designer at Buildo, specialised in UI and Design Systems. She loves transforming complex interfaces into scalable systems, with an eye for accessibility.

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