People & Org Design

Creare un ambiente di lavoro inclusivo e accogliente per i dipendenti stranieri

Questa è l'esperienza di una dipendente straniera che lavora in un'azienda italiana. Attraverso lo sguardo di Livia, membro del team, scopriamo cosa rende viva la cultura aziendale, dagli eventi informali alle dinamiche di lavoro.

Livia Stevenin Livia Stevenin
21 febbraio 2024 — 5 min

In un’epoca di globalizzazione la forza lavoro sta attraversando una trasformazione caratterizzata da una crescente diversità. Oggi le persone arrivano da ogni parte del mondo, rendendo i luoghi di lavoro più inclusivi che mai. Con questa inclusività emergono però sfide e opportunità, sia per i dipendenti stranieri sia per i loro datori di lavoro. La domanda centrale resta: come possono le aziende favorire un ambiente più inclusivo per la propria forza lavoro straniera?

Il valore dei dipendenti stranieri: i vantaggi di una forza lavoro globale

Iniziare un nuovo capitolo della mia vita come UX/UI designer brasiliana in un’azienda italiana e intraprendere questo percorso per la seconda volta in un contesto di lavoro prevalentemente italofono è stato un misto di entusiasmo e timore. La paura di non riuscire a integrarmi, di restare ai margini delle battute interne o di perdere il senso delle conversazioni era scoraggiante. Al tempo stesso avevo una gran voglia di contribuire, di condividere le sfumature vivaci della mia cultura brasiliana, di portare argomenti diversi nelle nostre chiacchierate e di arricchire le discussioni di design con riferimenti unici, tratti dal mio background.

La mia esperienza come brasiliana in Italia testimonia il valore di accogliere una forza lavoro straniera: apre le porte a prospettive nuove e soluzioni innovative , qualcosa che come designer vivo ogni giorno. Le competenze multilingue di chi viene da fuori non solo colmano i gap di comunicazione con i clienti internazionali, rendendoci una risorsa preziosa per il team, ma ci permettono anche di aiutare i colleghi a perfezionare il loro inglese, favorendo una cultura del lavoro più inclusiva e globale.

Come dipendenti stranieri portiamo con noi una naturale capacità di adattamento a nuovi ambienti, che mette in luce la nostra rapidità di apprendimento e la nostra prontezza ad accogliere il cambiamento. Questa adattabilità è stata la mia forza trainante, spingendomi ad affrontare nuove sfide e a cogliere occasioni di crescita. Il mio percorso mette in evidenza il ruolo cruciale della diversità nel favorire creatività e innovazione sul posto di lavoro, e dimostra che portando nel nostro ruolo la parte più autentica di noi apriamo un mondo di possibilità, per noi e per le nostre organizzazioni.

Affrontare le sfide all’estero: le difficoltà dei dipendenti stranieri

Intraprendendo questo percorso ero perfettamente consapevole delle molte sfide che mi attendevano, non solo nell’adattarmi a una nuova cultura del lavoro, ma anche nel colmare un divario culturale importante sul piano personale. Le mie paure offuscavano spesso l’entusiasmo di contribuire a un ambiente di lavoro diverso.

Uno dei miei timori più grandi era la barriera linguistica. Nonostante la mia padronanza dell’inglese e i miei sforzi per imparare l’italiano, temevo di non riuscire a esprimere le mie idee con la stessa efficacia dei colleghi madrelingua, con il rischio che il mio lavoro venisse percepito come meno valido. Questa paura si estendeva alle interazioni con i clienti: ero preoccupata di riuscire a conquistare la fiducia e l’autorevolezza necessarie per gestirli e per affermarmi come designer credibile all’interno del team.

Temevo inoltre che la mia identità culturale e il mio punto di vista, unici, potessero diluirsi nel tentativo di assimilarmi alla cultura aziendale. Era una lotta costante dentro di me, la paura di perdere la mia essenza per integrarmi meglio. Sentivo anche il bisogno di lavorare il doppio per dimostrare il mio valore come designer competente e far capire che il mio contributo andava oltre il semplice ruolo di traduttrice.

In questo contesto creare un ambiente di lavoro inclusivo diventa cruciale. Significa costruire uno spazio in cui le differenze vengono celebrate e ogni persona del team, indipendentemente dal proprio background, possa sentirsi valorizzata e compresa. Le aziende che vogliono accogliere pienamente i dipendenti stranieri devono andare oltre un’inclusività di superficie, per comprendere e integrare prospettive diverse nel tessuto aziendale. Questo significa creare occasioni di scambio significative, offrire supporto linguistico e lavorare attivamente per eliminare i pregiudizi che possono ostacolare la piena partecipazione e la crescita di un dipendente straniero.

Attraversando queste sfide ho scoperto che apertura, resilienza e disponibilità a condividere e a imparare gli uni dagli altri sono fondamentali. Si tratta di costruire un ambiente di lavoro in cui tutti possano portare al lavoro la propria interezza, contribuire con idee uniche e sentirsi sinceramente apprezzati, indipendentemente da dove vengono. Pur ricco di difficoltà, questo percorso è stato anche incredibilmente gratificante: mi ha permesso di crescere professionalmente e personalmente, ampliando la mia visione del mondo e arricchendo il mio lavoro di design con una miscela di culture.

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Creare spazi inclusivi per i dipendenti stranieri in Buildo

Ecco alcune iniziative che, come dipendente straniera, ho osservato in Buildo e che non solo mi hanno fatto sentire inclusa e accolta, ma hanno anche aperto molte possibilità per rafforzare questo senso di appartenenza:

  • Inclusività linguistica: un passo apparentemente piccolo ma di grande impatto consiste nel dare ai dipendenti stranieri la scelta della lingua tra quella nativa dell’azienda e l’inglese (soprattutto se l’inglese non è la lingua predefinita). Questo riduce la pressione su chi deve esprimere le proprie idee mentre sta ancora imparando la lingua locale. Riconoscendo che non tutti i dipendenti stranieri padroneggiano la lingua del posto, è fondamentale offrire programmi di supporto linguistico che migliorino le loro capacità comunicative, sia nelle interazioni professionali sia in quelle sociali.

  • Apprezzamento culturale: far sentire ai dipendenti stranieri che l’azienda è aperta a conoscere meglio la loro cultura e la loro lingua può rafforzare il senso di appartenenza. La nostalgia di casa colpisce spesso chi vive all’estero, e qualsiasi occasione per condividere le proprie radici culturali è benvenuta. In Buildo abbiamo organizzato un evento chiamato ‘Taste of Brazil: Culture, Cuisine, and Dance ’ per promuovere cultura e integrazione tra le persone. Ho avuto l’occasione di condividere la mia cultura in modo divertente e coinvolgente, con un quiz per testare le conoscenze dei colleghi sul mio Paese, insegnando un ballo tipico e raccontando il nostro cibo e la nostra storia. Questo evento mi ha resa orgogliosa della mia cultura e del fatto di poterla condividere con i colleghi.

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I colleghi che ballano la “Quadrilha”, un ballo tradizionale brasiliano.

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I colleghi che partecipano a un quiz sulla cultura brasiliana.

  • Creare momenti sociali : Buildo incoraggia un forte senso di comunità , promuovendo eventi e uscite che favoriscono l’integrazione e offrono l’occasione di interagire senza i vincoli dell’ambiente aziendale. Questi momenti permettono alle persone di raccontare di più della propria vita, esprimere ciò che sentono e parlare di argomenti che non riguardano il lavoro.

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I colleghi che si preparano insieme a ballare.

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I colleghi che si godono il cibo brasiliano

  • Riconoscimento e celebrazione: coltivare una cultura del riconoscimento e della celebrazione dei contributi dei dipendenti stranieri è essenziale, soprattutto nella fase iniziale di integrazione. Le loro competenze linguistiche e la disponibilità a imparare nuove lingue, per esempio, sono un grande vantaggio per l’azienda. Quando un’azienda può gestire internamente le traduzioni ne accresce il valore, e riconoscere questo contributo è un modo concreto di mostrare apprezzamento. È però essenziale evitare di sovraccaricare le persone con compiti di traduzione e riconoscere anche i loro contributi più ampi. Nella mia esperienza ho preso io l’iniziativa di dimostrare il mio valore, anche se all’inizio non mi erano stati assegnati compiti di traduzione: questo approccio proattivo è stato accolto e riconosciuto dai colleghi.

  • Mentorship e supporto: affiancare i dipendenti stranieri con persone che comprendono le loro difficoltà e sono disposte ad aiutare, invece di innervosirsi per le barriere linguistiche, può fare la differenza. I mentor possono accelerare l’integrazione nel posto di lavoro e offrire un supporto preziosissimo allo sviluppo linguistico, incluse occasioni di formazione e di feedback.

  • Feedback costante e corretto : se dato nel modo giusto, il feedback è uno strumento potente di crescita personale e professionale. È indispensabile garantire un ambiente in cui i dipendenti stranieri possano ricevere un feedback sano e costruttivo non solo sulle competenze linguistiche, ma anche sul loro lavoro e sui loro comportamenti. Culture diverse hanno usi diversi e, se è essenziale rispettare queste differenze, è altrettanto importante spiegare le consuetudini locali, in particolare quando entrano in conflitto e creano problemi in azienda. Promuovere canali di feedback aperti permette a tutti di esprimere le proprie preoccupazioni in modo sano, senza tenersi tutto dentro.

Quando un’azienda coltiva un’atmosfera accogliente per chi viene dall’estero, questa dovrebbe estendersi a tutti i dipendenti e diventare parte integrante della sua cultura. In Buildo non è un programma speciale per chi arriva da fuori: è il modo standard con cui accogliamo chiunque entri a far parte del team. Assicurarci che tutti si sentano inclusi dal primo giorno è una priorità per noi, ed è parte di tutto ciò che facciamo.

Per chi cerca una cultura aziendale simile, è essenziale saper riconoscere i segnali positivi e negativi già nei primi contatti, per esempio ai colloqui. Ecco alcuni consigli basati sulla mia esperienza personale. Fai domande sui programmi linguistici e sulle attività interne all’azienda; osserva la loro reazione alle tue competenze linguistiche. Si innervosiscono? Non ti lasciano finire il pensiero perché vogliono procedere veloci? Red flag! Valutare la loro disponibilità ad aiutare in questi momenti è un indicatore cruciale. È essenziale assicurarsi che comprendano le tue difficoltà e siano sinceramente impegnati a sostenere la tua crescita e il tuo miglioramento. Affrontando queste sfide e mettendo in atto pratiche inclusive, le aziende possono creare un ambiente in cui tutte le persone possono prosperare, indipendentemente dal loro background. Accogliere la diversità fa bene ai dipendenti stranieri e arricchisce l’organizzazione nel suo insieme.

Livia Stevenin
Livia Stevenin UX/UI Designer

Livia è designer in Buildo, con competenze in UI, UX e design system. Le sue origini brasiliane portano nel team diversità culturale e nuovi punti di vista. La guida la passione per la ricerca e per il lavoro di squadra, con l'obiettivo di realizzare progetti di alta qualità.

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